Blog senza qualità

dove non tutto ciò che è detto è per ciò stesso vero

mercoledì, 30 aprile 2008
Spleen di primavera

Ho le mani secche e i polpastrelli raggrinziti, per il freddo, qui in ufficio. Il sole è una pallida e slabbrata opalescenza affiorata in una smagliatura del grigio tessuto uniforme delle nuvole. Verso i Castelli sbuffi di nuvole più corpose gelano di grandine rappresa.
Soffici batuffoli verde smeraldo ornano i rami degli abeti, che oscurano il marciapiede sconnesso e lurido di carte, fogli di giornali gratuiti, cacche di cane.

Sono convinto che l'Italia è stata ed è distrutta dagli italiani. Non dalla politica. La politica può al massimo avere dato un piccolo aiuto, o avere chiuso un occhio.

A una bancarella, per 5 euro ho preso Il precursore, di Ivano Bariani, Sulla giustizia, di Carlo Maria Martini e una raccolta di racconti di Sherlock Holmes per mio figlio.

di: bsq a 09:55 | link | commenti (2) |
italia, libri e dintorni, discorsi


Commenti
#1   30 Aprile 2008 - 12:49
 
Era D'Azeglio che disse "L'Italia è fatta, ora bisogna fare gli italiani", vero? Bene. Direi che che 150 anni dopo, gli italiani sono fatti.


Bandini
utente anonimo

#2   01 Maggio 2008 - 08:51
 
veramente la frase, che io mi ricordi, è da ascrivere a Cavour.

Adesso vediamo che succede...
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