dove non tutto ciò che è detto è per ciò stesso vero
http://www.youtube.com/watch?v=gZez_k4vAzU
E.M. "...il lavoro, anche il più umile, anche il più oscuro, se sia bene eseguito, tende alla bellezza e orna il mondo"
M.A. Sta per introdurre modifiche a me stesso.
G.C. sguazza in Pet Society :D.
C.F:"Visto dall'acqua il mondo è al rovescio."
A.D. gli ha detto che vuole inglobare tre domande in una.
A.B. fa gli auguri al Padre di suo Figlio.
B.K.oggi ha risolto un sacco di rogne arretrate...
M.C.C. Sgarbi da un po' di tempo si vede più spesso in TV. ieri, 3 volte in una sera. mah.
A.R.si chiede se qualcuno ha notizia di traduzioni italiane di Ramon Xirau.
B.B. bello incontrare di persona gli amici e le amiche di FB!
G.B. come se un'infinità di carte da gioco di mazzi diversi fossero sparse fino a saturare l'ambiente.
F.R. : Il faut choisir entre les choses qui ne valent pas la peine d'être mentionnées et celles qui le valent encore moins. (S. Beckett).
M.S. La dispersione alimenta il caos e cela volutamente la ricerca dell'informazione...
B.R. "Take this wine and drink with me...let's delay our misery..."
P.M. La banalità non è inoffensiva: rende furiosi (Edmond Jabès).
G.C. comunque, anche se l'ha fatto perché non aveva niente da fare, ha fatto bene a farlo. [Buongiorno, care e cari!]
S.M. scatoloni forever.
M.P. ne ha conosciuti tanti, di raccomandati che fingono di non esserlo e di segnalati che si sentono diversi dai raccomandati.
G.M. candida Alessandro Baricco alla presidenza della Rai.
S.S. inizio lezione ore 8.00... un dramma dopo la bevuta della sera di ieri!!
V.T. quest'oggi si calato nei panni di un idraulico e ha dichiarato guerra al calcare imperante!
F.M. è stremato, senza parole. Svuotato.
M.P. è pronta per il volo all'alba di domani.
F.G. repense à la soirée OuLiPienne du Comptoir des Mots : un petit bonheur (Jacques Roubaud a signé sa "Dissolution" au feutre rose... )
G.T. ha visto il nipote scontrarsi con gli scacchi. E uscirne poco convinto.
R.C. sa che ad agosto sarà la jessica rabbit che sedurrà l'universo. Ma intanto?
D.B. has won that dating...
I.B. , sconvolto dalla quantità di auguri, ha finalmente capito a cosa serve Facebook. Grazie.
S.R. si sente nel regno di Superciuccio che ruba ai poveri per dare ai ricchi.
F.M. is having a lot of dependencies issues trying to install SVN plug-in on Eclipse...
S.S. annaspo, ma per ora galleggio.
A.S. vs The Unpleasant Librarian.
G.R.....Aaaaa SudAmerica!!!!!!
G.P. Dum loquirum, fugerit invida aetas, carpe diem, quam minimum credula postero.
R.M.D.M. sta pensando seriamente di abbandonare per sempre Facebook...
V.S. è di traslocooo!!!!!!!! o nooo.
L.B. assapora lo smog romano...
M.C. finora l'ha scampata :-P.
T.B. is in Valencia to attend the CALSI Workshop on March 9-10th http://www.calsi.org/2009/.
M.P. vorrebbe ricominciare tutto daccapo per la millesima volta...
E.V. non ama volentieri.
G.F.ora ci vede chiaro.
C.C. "It is not the strongest of the species that survives, nor the most intelligent, but the one most responsive to change."
Facebook risucchia energie, da Facebook non si scappa, è peggio di Scientology, o dell'Opus Dei, ma almeno non ci si rimettono soldi. Facebook è una bolla speculativa. Facebook distrae il fannullone di sinistra dai suoi doveri.
Ma la domanda che mi faccio io è: Facebook distrae dall'aggiornamento del blog (visto che questo blog ultimamente sonnecchia mentre su Facebook il suo curatore è frizzante e caustico come non mai)?
In una ansiosa parola: Facebook decreterà (come peraltro vuole qualcuno) la fine dei blog?
No. Su Facebook al momento prevale la goliardata, la citazione della canzone che ci piace, del video preso da YouTube. Non è lo spazio della riflessione, dell'approfondimento di alcunché. E' uan grande bacheca dove ci si incontra, si scambiano informazioni abbastanza minimali, si incontrano vecchi amici, compagni di scuola, si gioca a bowling, si fanno quiz confrontando i risultati con gli amici.
già si fanno cose più interessanti e sempre di più se ne faranno (anche i blog all'inizio erano solo un giochino di adolescenti tutto amore-cuore-vasco-spinello).
Facebook è una comunità chiusa, per quanto ampia. E' come una pay-tv, va solo per gli abbonati, anche se non si paga. Quando scrivo qualcosa so già quali persone la leggeranno; so già le facce che faranno.
Non che un blog come questo abbia eserciti di lettori ignoti. Alla fine gli affezionati sono sempre quelli e sono loro molto grato della fedeltà.
Ma almeno c'è tutto un nondo di passanti, di sconosciuti, di avventori casuali che possono passare a dare un'occhiata. Questo è bello. Il blog è di tutti.
Forse Facebook fa diminuire il tasso di goliardia citazionista, o di critica estemporanea all'ultima sortita del premier, che si preferisce commentare "di là". Non è male, neppure questo aspetto della faccenda, in fin dei conti.
Forse alla lunga finirà per scremare la fuffa, lasciando il mezzo alla comunicazione più "seria" e alla discussione. Forse questa scrematura sarà numericamente tanto consistente da far venire meno - dal punto dei vista dei fornitori del servizio (che ovviamente è gratis) l'interesse per perseverare. Non so, ma al momento non mi sembra una possibilità concreta.
Nel dubbio riprenderò a salvarmi i miei post (come avevo già cominciato a fare), non si sa mai.
Mentre Second Life sembra se la passi un po' maluccio (solo 450.000 utenti attivi sulle famose "isole"), i "social network" godono di ottima salute, pare.
MySpace (l'indirizzo è Myspace.com, ma se vi va provate a digitare myspace.it e ditemi se, ahimè, internet non è un luogo troppo spesso infrequentabile) e Facebook sono i più popolari, al momento. Sapete di cosa parlo, no? Chiedete un po' a Google. Troverete 224 milioni di pagine di risposte (per Facebook). 444 milioni sono, invece, le pagine alla domanda "myspace".
Sono luoghi dove passare un sacco di tempo a non fare un beneamato niente. Ci si mette in contatto con altre persone; si pubblicano le proprie foto delle vacanze e quelle un po' osée, ma solo un po', della propria ex, e la propria playlist preferita, e si risponde a quiz gareggiando con i propri "amici" a chi conosce più attori dei telefilm americani. Eccetera.
Murdoch e Bill Gates ci spendono su un sacco di soldi per non star fuori del business. Insomma, una cosa che tira, che macina soldi grazie alla pubblicità.
Solo grazie alla pubblicità?
Provate a cliccare ora questo link.
Ve lo dico io cos'è. La stringa di ricerca è "Facebook+Hodgkinson", limitatamente alla pagine in lingua italiana. La risposta è molto, molto più modesta: la miseria di 174 pagine.
E fra le risposte non c'è nessun sito "di riferimento" (Attivissimo, Punto Informatico, Andrea Beggi, per tacer di Macchianera o Grillo e così via).
Eppure la cosa sembra interessante. Lo è, fidatevi. Acnhe se, evidentemente, ai blogger e ai mezzi di informazione italiani sembra trascurabile.
Intanto, vediamo chi è Hodgkinson.
utente anonimo in Ikea
bsq in Filosofia politica
utente anonimo in Filosofia politica
aquadueo in Pillole da New York
afghanistan
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alessio pasa
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